Di Ludovico Pratesi
Estratto dal testo per mostra “Sibille”1998….

Frammenti di carta colorata, leggera come la pelle, o seta, “papier soie”. Isabella lo sceglie a uno a uno, li strappa, li incolla su una tela dove le sue stesse mani hanno già tracciato il profilo di un corpo….con pochi tratti di carboncino. Uno ad uno si dispongono sulla superficie liscia dell’opera come velature di colore che si compongono per masse cromatiche. Isabella Tirelli adatta la tecnica del collage, che anima le nature morte cubiste di Picasso e Braque, e le trasforma in un flusso di pura energia, pronto a vivificare lo spazio dell’opera, un territorio sospeso sul crinale che separa la realtà dal sogno. E’ il caso a governare il flusso dei colori e delle forme: le carte si sovrappongono e così le sfumature delle tinte….
….Il segno è strappo, lacerazione, ferita dello spazio rimarginata, curata dalla nuova pelle, che si deposita leggera sulla tela. Poi comincia la danza, e la memoria si perde tra vortici di sagome e colori, e affiorano alla mente i preziosi carnet di schizzi di un Picasso adolescente, che inseguiva i movimenti delle ballerine di Flamenco nei “tablao”, per riportarli sulla carta con mano nervosa ma sicura. Piccoli capolavori quei fogli che trasmettono il talento del giovane artista spagnolo, che vidi in una mostra di tanti anni fa a Palazzo Grassi…..
…Nel suo studio affacciato sul Tevere, Isabella racconta l’avventura dell’arte. Le Sibille nascono da un libro di Emilio Villa trovato per caso in libreria. Le sibille del poeta si muovono in un mondo di specchi e hanno nomi di invenzione, mutuati dalla attualità del momento: “Sibilla Callas”, “Sibilla Burri”, “Sibilla Vedova”. Anche le sibille di Isabella sono creature contemporanee, dall’identità improbabile e misteriosa……..Isabella ci invita a guardarle in silenzio, e attendere l’oracolo della pittura.



Ludovico Pratesi, critico d’arte, collaboratore di “La Repubblica”, direttore della Associazione Culturale Futuro in Roma e di “Artel” la rivista via fax, insegna alla Università di Roma

 

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